venerdì, 10 luglio 2009
ci si possa spingere nella notte
è l'alba a chiudere le cose
lasciandoci ciechi nella luce
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giovedì, 02 luglio 2009

è sempre leggero




perché è fatto del giorno..

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mercoledì, 24 giugno 2009

sul limitare


della grondaia oltre


non precipitare


non sono ali quelle


ma ombre


di ali altre

postato da: capeua alle ore 09:28 | Permalink | commenti (17)
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giovedì, 18 giugno 2009

morta la taccola


alla quercia la zampa nera


il freddo non la scioglie


l'erba grassa non la vuole


sospesa la tiene


a tenersi del cielo una biglia


serrando la palpebra..




 

postato da: capeua alle ore 12:40 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 11 giugno 2009
ci condannano a dormire tra i sogni degli altri..
postato da: capeua alle ore 01:15 | Permalink | commenti (17)
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martedì, 09 giugno 2009
le "cose" scritte in un luogo come questo..
pur se amplificate e sorrette a volte da più piani di comunicazione sensoriale, non sono che le briciole di Pollicino..
esse sono il luogo da cui veniamo..
le briciole stesse richiamano, per tratti, compagni di cammino, a volte intinti nel nero del corvo a volte nel giallo del rigogolo..
rileggerle ci riporta a casa, o almeno sino a dove il bosco non le ha mangiate e col passato ormai perduto, ripercorrendo rapidi il tratto conosciuto, esso diviene la casa, che in fondo non è che il luogo dell'abitudine..
e così, rassicurati, riavviarci verso la testa del giorno, quella che lenta si apre nella foresta la strada..
postato da: capeua alle ore 07:56 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 27 aprile 2009
la cultura gastronomica lievita per accumulo d'errore..
postato da: capeua alle ore 17:38 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, 23 marzo 2009
ricostruire l'ora..
postato da: capeua alle ore 06:24 | Permalink | commenti (12)
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venerdì, 13 marzo 2009
I rami vuoti del pruno sono in attesa. Un minuscolo nido ad una biforcazione, pur se provato dall'inverno li rende meno forti come ad avergli trasmesso del tenero. Tra pochi attimi sparira' ingoiato dal verde reso grasso dalla primavera. La gazza forse dimenticherà il luogo e indecisa tra il nero ed il bianco che le attanaglia il cuore lascerà all'estate il sapore degli implumi. E rotto l'ordine dei semi stretti dei cardi, ognuno minuscola pietra di volta del capolino, il tutto darà sostanza a queste sottili macchie di colore ondeggiante nell'aria.
Ed io che tutto questo non vedrò, dallo scheletro dell'anno che verrà, saprò.
postato da: capeua alle ore 12:09 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 05 marzo 2009
e mare insieme
postato da: capeua alle ore 16:17 | Permalink | commenti (14)
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